Un bilancio sociale 2025 tutto in crescita, quello di Generalmutua, che ha visto il contributo complessivo legato ai piani sanitari versato dalle cooperative socie, passare dai 574.011 euro dell’anno precedente, a 1.132.438 euro, con uno straordinario +94,9%. L’avanzo mutualistico è di 407.775 euro, con un +227,8% interamente destinato al rafforzamento del patrimonio netto, che sale a 865.356 euro (+91,0%). La spinta principale di questa veloce crescita è legata all’applicazione del rinnovo del contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali, che ha raddoppiato la quota pro capite per la sanità integrativa, portandola da 60 a 120 euro, permettendo a Generalmutua di lanciare il nuovo piano sanitario “Cooperando120”, con risposte mirate in ambiti cruciali per i lavoratori: prevenzione, accesso tempestivo alle cure, diagnostica specialistica e continuità assistenziale.
«Le crescenti difficoltà di accesso alle prestazioni del servizio sanitario nazionale, l’allungamento delle liste d’attesa e il peso economico della sanità privata rendono la mutua integrativa un presidio sociale imprescindibile, in particolare per i lavoratori dei servizi alla persona», ha detto Emanuele Monaci, presidente di Generalmutua. «Il nostro obiettivo non è sostituirci alla sanità pubblica, ma integrarla secondo una logica solidaristica, partecipativa e rigorosamente non lucrativa. I dati del bilancio 2025 dimostrano che un modello basato sulla reciprocità e sulla trasparenza non solo è sostenibile, ma è la risposta più efficiente per tutelare la salute come bene comune».
Generalmutua conta oggi 9.453 soci, il 99,43% beneficiari. Uno sviluppo che è stato accompagnato da un massiccio aumento dell’utilizzo delle prestazioni, con un rapporto tra pratiche presentate e numero di soci beneficiari salito dal 36,9% del 2024 al 58,4% del 2025.
Tra le voci dell’assemblea di bilancio, c’era anche quella di Pietro Segata, presidente di Società Dolce, cooperativa tra le prime dieci in Italia, che aderisce a Generalmutua: “Lo scorso anno – ha affermato – il contributo aziendale per i nostri 3.277 lavoratori è stato di 483.936,61 euro, al fine di garantire a ciascuno interventi agevolati e puntuali per la propria salute”.
Nel corso dell’anno sono state presentate 5.490 pratiche, con un balzo del +66,5% rispetto all’esercizio precedente. Le liquidazioni hanno raggiunto quota 3.732, coprendo il 68,0% delle domande, che hanno incrementato le disponibilità economiche dei lavoratori per la loro salute.
PUBBLICATO IL 16/07/2026


