• C’ERAVAMO TANTO AMATI: MEMORIA E SENTIMENTO NELLA PERSONA ANZIANA

    “C’eravamo tanto amati” è la mostra convegno di storie, racconti e narrazione, svoltasi a Cremona, in occasione di San Valentino, con l’obbiettivo di dimostrare come sia possibile e importante, per l’anziano, vivere un’affettività piena e migliorare il proprio benessere.

    Un progetto dell’Azienda Speciale comunale Cremona Solidale, della cooperativa sociale Società Dolce, del Centro del Fumetto “Andrea Pazienza”, del Museo della civiltà contadina e dell’Istituto superiore “Antonio Stradivari”.

    Nella mostra, gli organizzatori hanno esposto foto d’epoca legate al matrimonio, alla nascita dei figli e ad altri momenti indelebili nella vita degli ospiti dei Centri diurni e delle RSA, oltre ad abiti da cerimonia e alle opere degli studenti del liceo artistico, tra le quali cinque storie, diventate fumetto.

    “Raccogliere i ricordi, in particolare quelli che ognuno tiene nel cuore legati all’amore, ha due obbiettivi: riconoscere l’utente anziano come persona, attraverso un esercizio di riabilitazione cognitiva e mostrare alle nuove generazioni come la parte più intima e profonda della vita di un uomo e di una donna, i valori e le emozioni ad essa legati, restino uguali nel tempo, oggi come sessant’anni fa” ha spiegato Stefano Moscarella, educatore di Società Dolce.

    Dicono di… C’eravamo tanto amati

    Leggi Le storie di c’eravamo tanto amati – La Provincia di Cremona, 15 febbraio 2019

    Leggi C’eravamo tanto amati Affetti e storie di matrimonio degli ospiti di Cremona Solidale: inaugura la mostra – La Provincia di Cremona, 14 febbraio 2019

    Leggi Love Therapy. Quando raccontare l’amore fa bene agli anziani – La Provincia di Cremona, 14 febbraio 2019

    Guarda il servizio  C’eravamo tanto amati, l’amore al tempo dei nostri nonni  – ChromeTV, 14 febbraio 2019

    Guarda il servizio Le storie d’amore di un tempo in mostra a Cremona – TG di Cremona1, 13 febbraio 2019

  • DONNE A RUOTA LIBERA: IN BICI VERSO IL FUTURO

    La composizione di genere dei flussi migratori in Italia, evidenzia un aumento di presenza femminile, proveniente soprattutto dall’Africa. Un continente dove il 70% della popolazione vive in remote zone rurali e la bicicletta rappresenta il principale mezzo di trasporto.

    Lo sanno bene, le donne migranti ospiti di Casa Dunya, a Ravenna, che nel loro percorso d’integrazione avviato dagli educatori della cooperativa sociale Società Dolce, saranno facilitate a muoversi in città, grazie ad una donazione di biciclette.

    “Donne a ruota libera” è l’idea nata a quattro mani, tra Casa Dunya e la Casa delle Donne, presentata all’interno dell’iniziativa “Adotta un progetto” e scelta dall’ex farmacista Andrea Frontali, un comune cittadino, che ha voluto commemorare così la moglie purtroppo scomparsa.

    Le bici che arriveranno alle due Case di accoglienza per donne richiedenti asilo, Casa Dunya e Casa Maria, gestite da Società Dolce a Ravenna, saranno sei, usate e ricostruite da Riciclofficina. Non solo mezzo di locomozione preferito e di apertura al territorio, ma anche occasione lavorativa per tre ragazze, che parteciperanno ad un percorso formativo per la riparazione di biciclette. E, per chi in bici ancora non sa andare, ci saranno lezioni di pedalata e di segnaletica.

    La consegna delle bici sarà pubblica e si terrà il 27 febbraio alle ore 10.30, presso Riciclofficina, in via Grado, a Ravenna, alla presenza dell’assessore comunale alle Politiche Sociali e Immigrazione, Valentina Morigi, del benefattore Andrea Frontali, di Ionne Guerrini, della Casa delle Donne e di Stella Coppola, responsabile Area Centro di Società Dolce.

     

  • T-ESSERE, i tasselli della Cooperazione

    Grande successo di pubblico, con oltre 1.400 visitatori, per l’installazione T-Essere di Stefano Arienti, esposta in occasione di Art City Bologna presso il Centro Italiano di Documentazione sulla Cooperazione e l’Economia Sociale. Società Dolce, per il terzo anno consecutivo, ha affidato ad un artista di fama internazionale ed ai propri Soci, coinvolti in alcuni laboratori creativi, il compito di trasmettere ai visitatori i principi cooperativistici in  chiave artistica. “Le opere – ha dichiarato Pietro Segata, Presidente di Socieà Dolce – descrivono bene i valori della cooperazione, l’ascolto, l’attività di ognuno strettamente connessa a quelle degli altri, il valore aggiunto della solidarietà e della creatività. Inoltre, l’arte è il mezzo più facile per raggiungere una grande platea e attraverso di essa ci auguriamo di far arrivare un messaggio di valore ai giovani, i soli a poter scrivere un nuovo capitolo della storia della cooperazione.”

    Ad anticipare il vernissage dell’installazione venerdì 1 febbraio 2019, un Talk sul binomio cooperazione e arte che ha visto dibattere Stefano Arienti, gli artisti Giuseppe Stampone e Mario Airò, i curatori Matteo Lucchetti ed Edoardo Bonaspetti, il filosofo Leonardo Caffo, il presidente di Aiccon Franco Marzocchi, il presidente di Società Dolce Pietro Segata e la caporedattrice di Artribune Santa Nastro. “L’arte e la cultura – ha commentato Arienti – suscitano emozioni, stimolano il pensiero e insieme sono un potente mezzo di trasformazione sociale. Attraverso di esse, abbiamo voluto far conoscere i valori che accompagnano l’essere cooperatori oggi, l’integrazione, l’ascolto, la libertà di espressione, la partecipazione, con una particolare attenzione ai contesti di fragilità.” Un dibattito ricco di argomenti, quindi, dove la cultura, anche quella artistica, vive e si nutre, proprio come la Cooperazione, delle reti sociali, dello scambio e del mutuo aiuto. È così, che nasce l’opera collettiva, col suo puzzle di contributi ed è così che si lavora in una cooperativa sociale. “Abbiamo lavorato in un vero e proprio laboratorio – ha spiegato l’artista – dove, partendo dal logo di Società Dolce, composto dalle tessere di un puzzle, siamo giunti alla ricomposizione di un collage collettivo, servendoci di immagini digitali. Un’esperienza straordinaria e partecipata, al punto che mi sento coautore, insieme ai soci della cooperativa, di un’opera che appartiene all’intero gruppo”.

    Il progetto T-Essere ha voluto e saputo rappresentare la disposizione delle singole tessere del puzzle come l’incontro tra differenti aspetti della vita reale, dove colori, forme e percezioni si fondono per restituire un’immagine unitaria agli occhi di chi la guarda.

  • Società Dolce al 105° posto su Top Aziende

    “Il 2019 sarà un anno pieno di incognite, con l’incubo stagnazione che torna a volteggiare sia sulle famiglie, sia sulle imprese, con un gov­erno centrale che dà poche sicurezze e con elezi­oni che torneranno a creare insicurezza, come in Emilia Romagna.” Questa la previsione di Matteo Naccari nel suo editoriale sullo stato di salute del sistema economico della regione pubblicato su Top Aziende, la sintesi dei bilanci delle principali aziende di Emilia Romagna e Marche sulla base del fatturato 2017 e presentata in data 31 Gennaio 2019 con un inserto de Il resto del Carlino. “Le aziende dovranno cercare di tenere da sole, con pochi aiuti da chi ci gover­na, contando però su un tessuto imprenditoriale che comunque in Emilia Romagna e Marche non solo è solido ma che mostra una propensione all’esportazione e all’innovazione più che invid­iabile.”

    In questa classifica, Società Dolce migliora la propria posizione attestandosi al 105° posto (110° nel 2016) e prima tra le cooperative sociali, con un fatturato di superiore agli 89 milioni di euro, oltre 12 milioni in più rispetto all’anno precedente.

    “I servizi, la cooperazione sociale, il manifatturiero, l’agroalimentare danno risultati molto positivi sia in termini di fatturato, sia per incremento degli addetti”, afferma Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia Romagna, valutando lo stato dei diversi comparti. In vista del prossimo Congresso di Legacoop previsto a marzo, aggiunge inoltre che “per i prossimi quattro anni metteremo al centro la qualità del lavoro, la produttività, il miglioramento dei livelli salariali, la riqualificazione delle città e dell’ambiente, un’offerta di protezione attraverso il welfare più solida.”
    Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna, evidenzia invece che “il trend è positivo, così come lo è per la cooperazione sociale che vanta un buon andamento in termini di fatturato e lavoratori occupati. Questo è ciò che avvertiamo parlando con gli operatori.” E la sfida per il futuro? L’innovazione. “Diverse coop si stanno adattando a qualcosa di diverso cercando di mettersi in gioco. L’innovazione non è solo di prodotto, ma anche di processi. Molti passi in avanti stanno arrivando dalla cooperazione sociale”.

    Leggi – Top Aziende “Un anno pieno di incognite” – editoriale di Matteo Naccari

    Leggi – Top Aziende “Il 2018 è stato un anno positivo ma il comparto costruzioni soffre” – intervista di Federico Del Prete a Giovanni Monti, presidente di Legacoop Emilia Romagna

    Leggi – Top Aziende “Innovazione, giovani, reti: ecco le leve per un futuro roseo” – intervista di Giuseppe Catapano a Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna

  • Orchestra Senzaspine e MagdaClan Circo in ‘MasNada’

    Musica classica e circo contemporaneo sono i mondi artistici che s’incontrano in ‘MasNada’, sinfonia circense nata dalla collaborazione tra l’Orchestra Senzaspine di Bologna e la compagnia MagdaClan Circo di Torino. Lo spettacolo debutterà in prima nazionale il 5 e 6 febbraio 2019, alle ore 20.30, al Teatro Duse di Bologna.

    Al centro del racconto, un compositore davanti al pentagramma cerca di generare il capolavoro della vita. Rinchiuso nella sua stanza, il protagonista scava nei ricordi, da cui riaffiorano paure, ambizioni e passioni. Nella crisi creativa, la penna traccia segni indomabili, una masnada di suoni che progressivamente paiono animarsi, evocando memorie sbiadite, per colorarsi dei suoni antichi dei fiati, della passione degli archi, della forza atavica delle percussioni, della lucentezza del pianoforte: sono gli acrobati dell’inconscio, i fantasmi del passato, i deliri del presente, i misteri del futuro. Il processo creativo è il vero tema al centro di ‘MasNada’, dove gesto e musica si confrontano e si confondono, fino a generare un nuovo linguaggio, che unisce la magia degli strumenti musicali classici e l’armonia dei volteggi sotto al tendone. Sono oltre quaranta, gli artisti, artigiani, creativi, tecnici, maestranze e professionisti, impegnati dietro le quinte del progetto, il cui fulcro è lo scambio di saperi.

    Sede della fase finale della produzione e delle prove è il Mercato Sonato, l’ex spazio del Quartiere San Donato di Bologna. Se ‘MasNada’ rappresenta un ponte ideale tra la musica classica ed il circo contemporaneo, quello di San Donato è il ponte reale che unisce il Mercato Sonato col Centro Beltrame Sabatucci, struttura di accoglienza per persone senza dimora, gestito da Società Dolce per il consorzio L’Arcolaio. È proprio il cortile del Beltrame ad ospitare i camper e le roulotte del MagdaClan, per tutto il periodo di prova dello spettacolo. Cene, docce, lavanderia e spazi comuni saranno condivisi da coloro che, in modo differente, vivono la strada, tra circensi e ospiti del Centro, con momenti di convivialità e svago. Un incontro che arricchisce di un ulteriore bagaglio umano un progetto artistico nato in periferia, tra la gente e pronto a farvi ritorno.

    Il progetto è realizzato con il sostegno di: MiBAC e SIAE, nell’ambito di ‘Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura’, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna, Teatro Duse di Bologna, Mercato Sonato, Arci Bologna, cooperativa sociale Società Dolce e Centro Beltrame.

    Biglietteria e informazioni:
    Teatro Duse – Via Cartoleria 42, Bologna | 051 231836 | biglietteria@teatrodusebologna.it
    Mercato Sonato – Via Tartini 3, Bologna | info@senzaspine.com 
    On line – circuito Vivaticket.

    Scopri il volantino

     

  • Kids Club e Kid’s Stand per Bologna FC-Genoa

    Anche domenica 10 febbraio, in occasione del match Bologna FC – Genoa (ore 12.30), sarà attivo il Kid’s standuno spazio interamente dedicato alle famiglie, adiacente alla Curva Bulgarelli, dove i piccoli tifosi rossoblu potranno giocare e divertirsi insieme, prima del calcio d’inizio di tutte le partite in casa della loro squadra del cuore. Dalle 11.15, accompagnati da un team di cinque educatori di Società Dolce, i bambini potranno sperimentare il maxi calcio balilla 11 contro 11 e il calcio tennis, realizzare divertenti lavoretti e dipingersi il viso – rigorosamente rossoblu!-  presso la postazione Truccabimbi

    Per i giovani tifosi rossoblu il divertimento non è ancora finito! Sabato 9 febbraio, gli iscritti al Kids Club, sempre guidato dagli educatori di Società Dolce, potranno partecipare al NERD SHOW presso gli spazi di Bologna Fiere!
    Kids Club è un’iniziativa organizzata da Bologna FC, con lo scopo di promuovere i valori dello sport, del benessere, del divertimento e della socializzazione tra i tifosi da 0 a 14 anni.