• Seminario RETI SOCIO-EDUCATIVE A SOSTEGNO DELLA COMUNITÀ

    Società Dolce promuove il seminario
    𝐑𝐄𝐓𝐈 𝐒𝐎𝐂𝐈𝐎-𝐄𝐃𝐔𝐂𝐀𝐓𝐈𝐕𝐄 𝐀 𝐒𝐎𝐒𝐓𝐄𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐓𝐀̀
    “𝐔𝐍 𝐏𝐀𝐒𝐒𝐎 𝐀𝐕𝐀𝐍𝐓𝐈” 𝐞 “𝐒𝐔𝐋𝐋𝐀 𝐁𝐔𝐎𝐍𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀”
    𝐃𝐮𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐚 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢 𝐞 𝐟𝐚𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐍𝐚𝐯𝐢𝐥𝐞

    Un momento di confronto per mettere al centro il valore delle connessioni tra enti e istituzioni, terzo settore, beneficiari e società civile, per un welfare di comunità.

    𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟐 𝐚𝐩𝐫𝐢𝐥𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟔
    𝟏𝟓:𝟎𝟎 – 𝟏𝟖:𝟎𝟎

    Diretta online sulla pagina Facebook e sul canale YouTube di Società Dolce

    14:30 -15:00 | REGISTRAZIONI E CAFFÈ DI BENVENUTO
    Coordina Giampaolo Cerri, redazione VITA Magazine

    15.00-15.40 | APERTURA LAVORI
    Alberto Neri, direttore Area Terzo Settore Emilia-Romagna e Marche, Intesa Sanpaolo
    Federica Mazzoni, presidente Quartiere Navile, Comune di Bologna
    Marco Bertuzzi, presidente Azienda casa Emilia-Romagna della Provincia di Bologna

    15.40-16.20 | PRESENTAZIONE DEI PROGETTI “UN PASSO AVANTI” E “SULLA BUONA STRADA”
    Veronica Sorgente, coordinatore responsabile Società Dolce
    Giacomo Rossi, vicepresidente e responsabile area Accoglienza e Integrazione Arca di Noè
    Renzo Colucci, direttore ente di formazione Seneca impresa sociale
    Elena Banda, esperta di Monitoraggio e Valutazione, ARCO di Fondazione PIN

    VIDEO | IL VALORE DELLA RETE TERRITORIALE

    16.30-17.30 | TAVOLA ROTONDA
    Donato Di Memmo, direttore Quartiere Navile, Comune di Bologna
    Lucia Paglioni, dirigente responsabile U.I. Supporto al sistema scolastico e formativo e Servizi educativi 6-18 anni, Comune di Bologna
    Agata Tabuso, responsabile UO servizio sociale di comunità Navile, Comune di Bologna
    Piergiacomo Braga, responsabile Comunicazione, Relazioni con il Pubblico e Mediazione Sociale, ACER Provincia di Bologna

    VIDEO | IL VALORE DEL PROTAGONISMO GIOVANILE

    17.40-18.00 | CONCLUSIONI E SALUTI FINALI
    Caterina Segata, responsabile area educativa Società Dolce e responsabile di progetto
    Daniele Ara, assessore Scuola, Comune di Bologna


    PARTNER DEI PROGETTI
    UN PASSO AVANTI 2 – Progetto sostenuto dal Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo
    SULLA BUONA STRADA 2 – Progetto sostenuto dal Bando ECCCO! promosso da Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

  • La cooperazione attraverso l’arte | 6 e 7 febbraio 2026

    APERTURA STRAORDINARIA DELLA SEDE DI SOCIETÀ DOLCE PER UNA MOSTRA SU ARTE E COOPERAZIONE

    Nell’ambito di ART CITY Bologna in occasione di Arte Fiera, la cooperativa sociale Società Dolce apre per due giornate la propria sede al pubblico, con uno spazio espositivo su arte e cooperazione.
    Una mostra unica nel suo genere, frutto di collaborazioni pluriennali tra i nostri soci e lavoratori, con artisti di fama internazionale, in un dialogo su inclusione e partecipazione.

    venerdì 06/02/2026 | 10.00 – 20.00
    >>> VERNISSAGE | 18.00 – 20.00

    sabato 07/02/2026 | 10.00 – 22.00
    >>> FINISSAGE MIXER – Arte, musica e persone | 19.00 – 22.00
    Progetto musicale di Gianluca GOTTARDI

     

    Artisti
    Stefano ARIENTI
    Giuseppe STAMPONE
    Eugenio TIBALDI

    Installazioni temporanee
    Gabriele PICCO
    Davide RIVALTA

    Street artist
    Marco RÉA
    Daniele TOZZI

     

    Via Cristina da Pizzano 5, Bologna


    INGRESSO LIBERO E GRATUITO

  • Road Show di Società Dolce

    La cooperativa sociale Società Dolce è lieta di invitarvi al Road Show di Società Dolce, un evento itinerante pensato per condividere con committenti, soci, dipendenti e partner i 𝐫𝐢𝐬𝐮𝐥𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐢, i 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢 𝐨𝐛𝐢𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ e i percorsi per garantire la 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 nei servizi gestiti dalla cooperativa.
    Un’occasione preziosa per incontrarsi, confrontarsi e ringraziare tutte le realtà che collaborano con noi, proseguendo insieme verso un 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐨.
     
    𝐋𝐞 𝐭𝐚𝐩𝐩𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐨𝐚𝐝 𝐒𝐡𝐨𝐰:
    • 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟔 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 – Antica Corte, Via dei Brusati 75 – 𝑇𝑟𝑎𝑣𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑡𝑜 (𝐵𝑆)
    • 𝐌𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟐 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 – Villa Borromeo, Via della Provvidenza 61 – 𝑆𝑎𝑟𝑚𝑒𝑜𝑙𝑎 (𝑃𝐷)
    • 𝐌𝐚𝐫𝐭𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓 – Le Serre dei Giardini Margherita, Via Castiglione 134 – 𝐵𝑜𝑙𝑜𝑔𝑛𝑎 (𝐵𝑂)

    La conferma è gradita.

    Per info e adesioni: Silvia Vicchi – ufficiostampa@societadolce.it – cell. +39 366 6919353
  • “Alimentiamo il benessere”: un ciclo di incontri dedicati a prevenzione e corretta alimentazione per gli anziani

    Prende il via “Alimentiamo il benessere”, un ciclo di sei incontri dedicati all’alimentazione, alla prevenzione e al benessere quotidiano delle persone anziane, promosso dal Consorzio Aldebaran – di cui Società Dolce è consorziata insieme a Cadiai, Asscoop e Àncora – in collaborazione con Felsinea Ristorazione e con il contributo di Cucine Popolari.

    L’iniziativa nasce dal desiderio di rafforzare il ruolo dei centri diurni per anziani come luoghi di incontro, formazione e socialità, promuovendo al tempo stesso una maggiore consapevolezza sull’importanza di una corretta alimentazione e di stili di vita sani.

    Gli incontri, aperti al pubblico e a ingresso gratuito, si terranno dalle 17.30 alle 19.30 in diversi centri diurni per anziani gestiti dalle cooperative del Consorzio Aldebaran nella Città Metropolitana di Bologna.

    Calendario degli incontri:

    • 24 ottobre 2025 – Centro Diurno Tre Girasoli, via Normandia 2/A
    • 31 ottobre 2025 – Centro Diurno Mauro Pizzoli c/o Villa Torchi, via Colombarola 4
    • 7 novembre 2025 – Centro Diurno Il Melograno, via Bentivogli 91
    • 14 novembre 2025 – Centro Diurno I Mughetti, via Emilia Ponente 131
    • 21 novembre 2025 – Centro Diurno Il Castelletto, via Emilia Levante 140
    • 28 novembre 2025 – Centro Diurno Prezzolini, via Bovi Campeggi 7/2

     


    Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

  • Dalla Regione stop a indennizzi COVID, 44 ospedali AIOP ER a rischio: provvedimento illegittimo, chiesto incontro urgente con il presidente De Pascale

    COMUNICATO STAMPA

    La Regione ER cancella indennizzi e ristori per la Sanità Privata Accreditata. A rischio la tenuta del sistema sanitario regionale.
    AIOP ER: “provvedimento inaspettato ed illegittimo e chiede un incontro urgente al Presidente regionale De Pascale

    Stop al riconoscimento di indennizzi/ristori erogati dalla Regione Emilia-Romagna sotto forma di acconti nell’anno 2020 alle strutture private accreditate.
    La notizia, inaspettata, è arrivata nel corso dell’incontro svoltosi lo scorso lunedì 21 luglio nella sede della Regione tra i vertici AIOP Emilia-Romagna, l’associazione che aggrega oltre 40 strutture ospedaliere private accreditate da Rimini a Piacenza, l’Assessore Regionale Massimo Fabi e il Direttore Generale dell’Assessorato alla Sanità Lorenzo Broccoli.
    In quella sede è stato comunicato all’AIOP di voler revocare in autotutela la delibera di Giunta Regionale n.2133 dell’11.11.2024, relativa alla chiusura del periodo pandemico Covid.
    Delibera che stabiliva le procedure applicative della precedente delibera di GR n.344/2020 per il calcolo delle indennità e dei ristori spettanti, comprese le modalità di restituzione delle eventuali differenze in favore delle varie AUSL, anche mediante prestazioni gratuite in un arco temporale di 3 anni, secondo le necessità territoriali di queste ultime.

    Periodo nel quale, a fronte di un preciso accordo contrattuale datato 20.03.2020 a firma del Presidente Bonaccini, poi trasfuso della delibera GR n.344/2020, veniva richiesto alle strutture sanitarie private accreditate di restare aperte ed in piena efficienza, senza utilizzare la cassa integrazione, a disposizione dell’emergenza pubblica, attesi i provvedimenti specifici di blocco dell’attività in elezione e della mobilità dei cittadini emanati dall’Autorità Pubblica preposta all’emergenza.
    Per tale disponibilità, era stato quindi contrattualmente previsto di erogare un acconto pari all’80% della differenza tra quanto effettivamente fatturato nei mesi in questione e la media mensile di quanto fatturato nel 2019; in sostanza, la mera copertura dei costi di gestione delle strutture private accreditate, a fronte della forzata apertura e nell’impossibilità di poter erogare prestazioni, al di là di quelle poche strettamente consentite.
    La Regione comunica ufficialmente di non voler riconoscere nulla per il periodo pandemico e di voler procedere alla richiesta di rimborso delle somme a suo tempo erogate.
    “Quanto comunicato dalla Regione rappresenta un approccio del tutto inaspettato ed illegittimo dei vertici sanitari dell’Emilia-Romagna, che mette a repentaglio l’intero sistema sanitario regionale e compromette l’affidamento giuridico e sostanziale dei rapporti di collaborazione in essere fra Regione e Strutture Private Accreditate e di conseguenza la sostenibilità del servizio integrato pubblico/privato per la copertura dei bisogni di salute dei cittadini” – si legge nella nota stampa dell’AIOP Emilia-Romagna.
    Le strutture private accreditate AIOP rappresentano una risorsa insostituibile per la tenuta del servizio sanitario regionale; a fronte dell’utilizzo di soli 360 milioni di euro della voce Sanità del bilancio annuale regionale pari ad oltre 10 miliardi di euro, i 44 ospedali AIOP ER coprono circa il 25% del totale delle prestazioni ospedaliere ed ambulatoriali erogate ai cittadini residenti in regione.
    Altre regioni come Lombardia e Piemonte hanno da tempo definito le vicende legate al periodo pandemico, riconoscendo alle strutture private accreditate i giusti indennizzi ed i meritati ristori, per l’attività e per la disponibilità delle stesse durante il periodo emergenziale.

    L’AIOP Emilia-Romagna ritiene opportuno portare la vicenda all’attenzione dell’opinione pubblica e di tutti gli operatori economici del settore, dichiarando fin d’ora che tutte le oltre 40 strutture private accreditate interessate dalla vicenda, si opporranno con forza alle illegittime pretese restitutorie inaspettatamente avanzate dalla Regione Emilia-Romagna.
    Ciò a salvaguardia dell’intero comparto, composto di oltre 8.800 dipendenti e di oltre 2.500 medici liberi professionisti, che quotidianamente, con impegno e dedizione, svolgono la loro attività al servizio dei pazienti e dei loro famigliari.
    L’associazione regionale dell’ospedalità privata accreditata, guidata dal presidente Avv. Cesare Salvi, confida, pertanto, in un intervento del Presidente della Regione Michele De Pascale, al quale è già stato richiesto un appuntamento urgente.

  • INTERACT – Approccio Intersezionale per Combattere la Senza Dimora tra le Donne

    Codice progetto: 101172611

    Il progetto è co-finanziato dal programma European Social Fund Plus (ESF+) dell’Unione Europea.

    Durata del progetto: 1 ottobre 2024 – 30 settembre 2027 (36 mesi).

    Coordinatore di progetto:
    Syndesmos Melon Gynaikeion Somateion Irakleioy Kai Nomoy Irakleioy – UWAH (Grecia)
    Contatti: projects@kakopoiisi.gr  

    Partner:
    – KRITI – RoC (Grecia)
    – Dimos Palaio Faliro – MPF (Grecia)
    – Haskoli Islands – UI (Islanda)
    – Rotin felagasamtok – ROTIN (Islanda)
    – Associazione Mondodonna Onlus – MD (Italia)
    – Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Città di Bologna – ASP (Italia)
    – Cooperativa Sociale Società Dolce (Italia)
    – Hochschule für Technik Wirtschaft und Kultur Leipzig (HTWK LEIPZIG) (Germania)
    – Ares do Pinhal Associação de Recuperação de Toxicodependentes – ADP (Portogallo)
    – Direcția de Asistență Socială și Medicală – DASM (Romania)


    Obiettivo generale del progetto:
    Favorire l’implementazione strutturata delle varie azioni inerenti alle molteplici vulnerabilità di donne senza dimora o di donne che vivono in condizioni di precarietà (violenza da partner intimo, abuso problematico di sostanze, difficoltà di salute mentale), introducendo una prospettiva maggiormente integrata per affrontare le cause di situazioni di homelessness.

     

    Obiettivi specifici del progetto:

    • Offrire una soluzione sostenibile al problema delle senza dimora attraverso una rete di supporto multidisciplinare che favorisca un cambiamento positivo per le donne in situazioni di vulnerabilità.
    • Promuovere e integrare un approccio informato sul trauma, garantendo che i servizi e gli interventi di supporto siano attenti alle diverse e spesso traumatiche esperienze delle donne senza dimora o in condizioni di vulnerabilità.
    • Promuovere l’intersezionalità come approccio ai problemi delle senza dimora considerando questo approccio efficace in qualsiasi intervento di tipo sociale.
    • Prevenire la condizione delle donne senza dimora offrendo un programma di sostegno utile a ridurre al minimo il rischio di esposizione alla violenza.

     

    Gruppi target del progetto:  

    1. Donne senza dimora o che vivono condizioni di precarietà e vulnerabilità multiple
    2. Stakeholder coinvolti nel campo della grave emarginazione adulta, abuso problematico di sostanze (PSU), violenza da partner (IPV) e supporto sociale in generale.
    3. Decision-makers o responsabili delle politiche sociali.
    4. Grande pubblico come gruppo target indiretto.

     

    Principali risultati attesi:
    – Creazione e sperimentazione di un modello di intervento (basato su una metodologia intersezionale) che includa misure specifiche per donne senza dimora o che vivono in condizioni di precarietà, con problematiche di PSU, IPV e salute mentale in modo sensibile al trauma e al genere.
    – Numero di donne sena dimora o in condizioni precarie che accedono al programma: (valore base: 200 / obiettivo: 400)
    –  Numero di donne senza dimora o in condizioni precarie che completano il programma: (valore base: 100 / obiettivo: 200)
    – Progettazione di materiali formativi adattati ai bisogni degli stakeholder sui temi seguenti: intersezionalità, assistenza orientata a una metodologia informata sul trauma, riduzione del danno e sulla limitazione dei rischi, collaborazione tra soggetti dalle competenze e campi di azione diversi.
    – Formazione per un totale di 300 professionisti (valore base: 150) nei vari ambiti del progetto.
    – Numero di organizzazioni stakeholder coinvolte: (valore base: 30 / obiettivo: 60)
    – Attività di comunicazione e advocacy che raggiungano fra le 5mila e le 10mila persone con 60 incontri di advocacy;
    – Raccomandazioni politiche e linee guida che raccolgano i risultati dell’intervento

     

    Budget totale: 4.330.843,19 euro, con un contributo massimo dell’UE di 3.897.758,89 euro (90%).


    “Finanziato dall’Unione Europea. Le opinioni espresse sono esclusivamente quelle dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelle dell’Unione Europea o della Commissione Europea. Né l’Unione Europea né l’autorità concedente possono essere ritenute responsabili.”

  • Non Profit Digital Leaders: Società Dolce partecipa al progetto per la trasformazione digitale del Terzo Settore italiano

    Promosso da TechSoup Italia – SocialTechno e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale, attraverso l’approccio “Train the Trainers” intende accompagnare le organizzazioni non profit al raggiungimento della maturità digitale. Prevista l’erogazione di oltre 100.000 ore di formazione a più di 5.000 operatori e volontari.


    Milano, 12 maggio 2025 – Rafforzare le competenze digitali nelle organizzazioni del Terzo Settore italiano, formando figure capaci di promuovere la cultura digitale e guidare percorsi di innovazione all’interno delle realtà non profit. È questo l’obiettivo di Non Profit Digital Leaders, progetto promosso da TechSoup Italia – SocialTechno Impresa Sociale selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale nell’ambito del bando Digitale Sociale. Il progetto, a cui parteciperà anche Cooperativa Sociale Società Dolce, nasce per rispondere a uno dei principali nodi critici che limitano l’adozione di strumenti e processi digitali nel non profit italiano: la carenza di competenze digitali adeguate e contestualizzate. Attraverso un approccio formativo personalizzato e basato sulle esigenze specifiche delle organizzazioni partner, Non Profit Digital Leaders mira a generare una trasformazione digitale capillare e sostenibile.

    Un approccio “Train the Trainers” per generare impatto diffuso

    Cuore del progetto è l’approccio “Train the Trainers”, che prevede la formazione intensiva di 73 Digital Leaders: persone individuate all’interno delle organizzazioni coinvolte che riceveranno una preparazione mirata per poi attivare percorsi formativi rivolti a dipendenti e volontari delle rispettive realtà. L’obiettivo è duplice: da un lato, colmare il gap di competenze digitali a livello individuale; dall’altro, diffondere l’adozione di strumenti e processi digitali, aumentando efficienza operativa e impatto sociale delle realtà in cui operano. In totale Non Profit Digital Leaders intende formare oltre 5.000 persone che garantiranno alle proprie organizzazioni il raggiungimento di una maturità digitale fondamentale per affrontare tante sfide che si parano loro davanti. Società Dolce è una delle 13 organizzazioni coinvolte nel progetto, che permetterà a XXX operatori della cooperativa sociale di accedere ai percorsi formativi personalizzati sul digitale previsti da Non Profit Digital Leaders e di attivare comunità di apprendimento all’interno dell’organizzazione.

    Un ecosistema digitale che erogherà oltre 100.000 ore di formazione

    Il progetto sarà realizzato grazie alla creazione di un apposito Ambiente digitale integrato che includerà una piattaforma online per l’erogazione della formazione, un sistema di monitoraggio della partecipazione e uno strumento dedicato per la misurazione della maturità digitale, sviluppato in collaborazione con l’Università di Firenze. A completamento del percorso, le competenze acquisite saranno certificate da IFOA, con il rilascio di attestati ufficiali. Nel dettaglio, Non profit Digital Leaders intende garantire l’erogazione di oltre 100.000 ore di formazione fruibili (anche) in asincrono attraverso un catalogo formativo con oltre 80 moduli online, la progettazione di percorsi personalizzati per le singole organizzazioni e l’attivazione di una comunità di pratica tra Digital Leaders, accompagnata dagli esperti di Tebat.

    Un ampio partenariato per un impatto condiviso e certificato

    Non Profit Digital Leaders è realizzato da SocialTechno con il contributo di 13 partner attivi nel mondo della formazione, della cooperazione sociale e della comunicazione. Tra questi, Percorsi di secondo welfare, Laboratorio dell’Università degli Studi di Milano che curerà la comunicazione istituzionale e la diffusione dei risultati, e IFOA – Centro di Formazione, che si occuperà della certificazione delle competenze digitali.

    Gli altri partner del progetto che godranno percorso formativo oltre a Cooperativa Sociale Società Dolce sono: Agorà Soc. Coop. Sociale, Altri Colori Cooperativa Sociale Onlus, Associazione Internazionale NEW HUMANITY ETS, Cooperativa Sociale Società Dolce, Cooperativa Sociale Spazi Nuovi, EQUA Cooperativa Sociale, Fondazione Istituto Sacra Famiglia Onlus, Il Faro Società Cooperativa Sociale, La Nuvola Società Cooperativa Sociale, SEACOOP Società Cooperativa Sociale, UISP – Unione Italiana Sport per Tutti.

    Con Non Profit Digital Leaders, il Terzo Settore avrà la possibilità di compiere un salto di qualità nella trasformazione digitale, valorizzando le persone e costruendo un futuro più innovativo e inclusivo.


    SocialTechno Impresa Sociale srl è un’impresa sociale nata nel 2014 per affiancare il Terzo Settore nel potenziare il proprio impatto sociale attraverso il digitale. Con una community di oltre 29.000 Enti di Terzo Settore, SocialTechno è una Non Profit a servizio del Non Profit, che guida la trasformazione digitale delle organizzazioni adottando  un approccio rigoroso in cui l’ascolto delle persone, l’implementazione di soluzioni tecnologiche e l’analisi e l’ottimizzazione dei processi sono elementi interconnessi. L’offerta di SocialTechno parte dalla sostenibilità dell’adozione di tecnologia, con prodotti software in donazione o a prezzo scontato attraverso il programma TechSoup e hardware ricondizionato di alta fascia, a cui si affiancano la formazione sul digitale, la consulenza operativa e strategica su applicazioni, IT, automazione dei processi, e un catalogo di prodotti digitali sviluppati ad hoc per il Non Profit per rendere più efficiente l’operatività delle organizzazioni e amplificare il loro impatto sociale.

    Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è valutare l’impatto dei progetti formativi sostenuti e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.

  • Rapporti Corti al partner meeting del progetto Interreg Europe RESEES

    Martedì 18 marzo si è tenuto a Bologna, presso La Tìz – un’osteria sociale immersa nel verde e gestita dalla Cooperativa Sociale It2 per favorire l’inclusione lavorativa di persone con fragilità – un partner meeting nell’ambito del progetto Interreg Europe RESEES – Reinforce Regional Social Economy Ecosystems and Stakeholders’ Capacity.

    Il progetto, guidato dalla Regione Navarra (Spagna), ha l’obiettivo di rafforzare gli ecosistemi dell’economia sociale regionale e le competenze degli stakeholder. Tra i partner figura ART-ER, società consortile della Regione Emilia-Romagna dedicata alla crescita sostenibile regionale, insieme ad altre sette organizzazioni europee attive nel settore dell’economia sociale nelle sei regioni aderenti: Navarra, Emilia-Romagna, Lapponia, Murcia, Maribor e Nouvelle Aquitaine.

    L’incontro ha suscitato grande interesse tra i partecipanti, grazie a interventi focalizzati su progetti e buone pratiche di economia sociale in Emilia-Romagna.

    Tra i casi illustrati, con un focus su monitoraggio e valutazione d’impatto sociale, il progetto Rapporti Corti, promosso dalla Cooperativa Sociale Società Dolce e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile. La presentazione è stata curata da Caterina Segata, Responsabile dell’area educativa di Società Dolce e responsabile del progetto, e Annarita Musacchio, Coordinatrice della gestione dei servizi finanziati di Società Dolce.

    Rapporti Corti proponeva un modello di intervento socioeducativo a favore di minori dai 3 ai 14 anni e dei loro nuclei familiari che vivevano in condizioni di fragilità nelle Corti del Quartiere Navile di Bologna. Particolare attenzione è stata dedicata ai primi – già positivi – risultati della valutazione d’impatto ancora in corso, in linea con gli obiettivi del progetto: migliorare il benessere dei minori beneficiari e dei loro nuclei familiari.

    L’incontro ha evidenziato il ruolo centrale della misurazione dell’impatto sociale come strumento per rafforzare la sostenibilità e l’efficacia dei progetti di economia sociale. Un tema chiave per le politiche regionali e per il consolidamento delle reti di supporto nei territori coinvolti.

  • 2025-2026 Iscrizione nidi Bologna – posti calmierati

    Le iscrizioni per i posti privati a retta calmierata del Comune di Bologna nei nidi d’infanzia Le Ali di Alice, Filonido e Marameo per l’anno educativo 2025 – 2026, sono aperte dalle ore 10 del primo giorno di apertura del bando comunale a tutto il 12 marzo 2025.
    Tutte le informazioni sono rese pubbliche nella rete civica iperbole del Comune di Bologna a questa pagina .
    In concomitanza con il periodo di apertura del bando comunale sono organizzati gli open day presso le strutture e gli incontri nei quartieri rivolti alle famiglie interessate.
    Per poter presentare una domanda di iscrizione è attivo un modulo on line al seguente link https://forms.office.com/e/QHmyC7ePBf

    Al termine della raccolta sarà comunicato l’esito della graduatoria per l’assegnazione dei posti.
    Le richieste di iscrizione pervenute oltre i termini stabiliti sono ordinate in ordine cronologico.
    La graduatoria ha validità fino al 30 giugno 2025. Dal 1 luglio 2025 i posti vacanti possono essere coperti senza rispettare l’ordinamento delle domande.

    Per visionare il regolamento e i criteri di ordinamento specifici clicca qui .
    Per informazioni: 3371177466 – infanzia@societadolce.it

Secret Link